Qualità O Quantità?

Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Edo » mer 30 nov, 2016 18:26

Torniosubito ha scritto:
Edo ha scritto:Per quel che mi riguarda ho sempre considerato il lavoro dipendente e l'attività da hobbysta come due mondi separati, con pochi elementi in comune.
Il primo serve per portare a casa il necessario per vivere decentemente, il secondo per mantenere la mente sana e l'equilibrio psicologico integro...


Parole sagge Edo condivido ed è quello che faccio pure io solo che il mio lavoro ed il mio hobby sono la stessa cosa :mryellow:
Vorrei solo con il tempo che le due cose convergessero


Nel mio caso, avendo attraversato nella mia attività lavorativa gli anni 70, 80, 90 e 2000, posso dire che la divergenza ha cominciato ad evidenziarsi già verso la fine degli anni 80, per poi diventare un baratro con l'avvento della globalizzazione, nei primissimi anni 2000...
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Giannone » mer 30 nov, 2016 19:34

Torniosubito ha scritto:

Piu che volentieri Gianni!! Peró dopo un panino al lampredotto.
Se mi decido ad andare a disturbare arsenico detto Lupin per la pressa magari nasce l'occasione


Guarda che da un po' di tempo a questa parte, se c'è in giro qualcosa da mangiare e da bere, ci trovi a tutti e due, quindi l'occasione nasce per forza. :mrgreen:
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Paquito » mer 30 nov, 2016 20:46

Edo ha scritto:Per quel che mi riguarda ho sempre considerato il lavoro dipendente e l'attività da hobbysta come due mondi separati, con pochi elementi in comune.
Il primo serve per portare a casa il necessario per vivere decentemente, il secondo per mantenere la mente sana e l'equilibrio psicologico integro...



Quoto al 1000%
Ciao, Pasquale
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Torniosubito » mer 30 nov, 2016 21:40

Comunque ritornando al discorso principale io credo che se ci fossero imprenditori meno avidi l'operaio sarebbe più soddisfatto del proprio lavoro lavorerebbe meglio e la produzione sarebbe migliore.
Pian piano le ditte sono rimaste poche e sembra che lancino il segnale:
Ora il lavoro ce lho io se vuoi lavorare queste son le condizioni se vuoi crescere mettiti per conto tuo.
Capisco che il lavoro dipendente serve per portare la pagnotta a casa ma basterebbe così poco per lanciare il segnale giusto
Tipo: impegnati mostra che produci oggetti di qualita ed io ti faró crescere.... Sogna bimbo sogna :mryellow:

Tra poco ci sara un non ricambio generazionale i pensionati / lavoratori smetteranno ( solo perche il fisico li obbliga sia chiaro) allora i falegnami rimarranno veramente pochi con eta media tra i 35/55 anni.... Vedremo cosa questi imprenditori lungimiranti faranno vedremo.
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Arsenico » mer 30 nov, 2016 21:59

Giannone ha scritto:
Torniosubito ha scritto:

Piu che volentieri Gianni!! Peró dopo un panino al lampredotto.
Se mi decido ad andare a disturbare arsenico detto Lupin per la pressa magari nasce l'occasione


Guarda che da un po' di tempo a questa parte, se c'è in giro qualcosa da mangiare e da bere, ci trovi a tutti e due, quindi l'occasione nasce per forza. :mrgreen:


Allora incomincio con mettere la birra in frigo.

Farò uno strappo visto che sei un pisano.... :mryellow: :marameo:
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Torniosubito » mer 30 nov, 2016 23:31

Caffe.... Birra..... Vabbe vai ho capito da mangiare lo porto io!!!
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda orione » mer 30 nov, 2016 23:59

Torniosubito ha scritto:Comunque ritornando al discorso principale io credo che se ci fossero imprenditori meno avidi l'operaio sarebbe più soddisfatto del proprio lavoro lavorerebbe meglio e la produzione sarebbe migliore.
...
Tipo: impegnati mostra che produci oggetti di qualita ed io ti faró crescere.... Sogna bimbo sogna :mryellow:


ma questo è un sogno eversivo. :roll: ;-)

"I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea" ...
“I sistemi politici e costituzionali del sud presentano le seguenti caratteristiche (negative): tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; e licenza di protestare se sono proposte modifiche sgradite dello status quo"

secondo JPMorgan è già oro colato quello che abbiamo, anzi è problematico: tutela dei lavoratori? protestare? ma scherziamo!

sei soddisfatto o non sei soddisfatto? non importa! eliminiamo le tutele e vedrai che uno disposto a guadagnare di meno lo troviamo Così l'imprenditore, che sia avido o pressato dalla concorrenza rumena albanese o cinese, ti licenzia e assume un disperato a metà dello stipendio.

E i contratti nazionali di lavoro?
maddai! roba vecchia, il mondo cambia! :roll:

ma allora si protesta!
spiacente: pratica dei regimi socialisti secondo JPMorgan

ma non erano assolutisti e negavano le libertà individuali?
si ma protestare non è libertà è eversione, e quindi rassegnati o emigra!

:( è un dialogo immaginario-pessimista ma IMHO la tendenza è quella
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Orsomagno » gio 01 dic, 2016 09:08

Torniosubito ha scritto:Comunque ritornando al discorso principale io credo che se ci fossero imprenditori meno avidi l'operaio sarebbe più soddisfatto del proprio lavoro lavorerebbe meglio e la produzione sarebbe migliore.


quoto tutto, e sono anni che lo vado dicendo. Soprattutto nel nostro paese la grande/media industria sta facendo danni inenarrabili in nome del liberismo (avidità) e del posizionamento tattico (pensiamo a sei mesi, non a cinque anni, tanto i soldi ce li ho già in tasca).

Io auspico un ritorno all'artigianato, che è stato poi il motore di crescita dell'italia negli ultimi mille anni, mentre la lavorazione collettiva è sempre stata sede di ruberie varie, da prima della fabbrica del duomo ad oggi.


orione ha scritto:...

ma questo è un sogno eversivo. :roll: ;-)

:( è un dialogo immaginario-pessimista ma IMHO la tendenza è quella


no, no, ma che immaginario! questo sono sicuro che è stato un discorso reale ad alti livelli... visto che per attrarre investitori la campagna ufficiale del nostro governo dice "venite da noi, i nostri laureati sono quelli che costano meno in tutta europa!"
Luca

prima di criticare una persona, prova a fare un miglio nelle sue scarpe; così, se la critichi, sarai un miglio lontano. E avrai le sue scarpe.
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda orione » gio 01 dic, 2016 10:46

Orsomagno ha scritto:
no, no, ma che immaginario! questo sono sicuro che è stato un discorso reale ad alti livelli... visto che per attrarre investitori la campagna ufficiale del nostro governo dice "venite da noi, i nostri laureati sono quelli che costano meno in tutta europa!"


;-) Luca era per mettere le mani avanti. Il virgolettato, lo sai, fa parte di un documento e quindi dannatamente vero. Io c'ho ricamato un discorso tra due personaggi immaginari ..ma la penso come te, la situazione è così e l'idea di promuovere i nostri laureati perchè costan meno è folle. I laureati sono mobili, le infrastrutture ed il tessuto dei servizi che attrae insediamenti è fisso. Così se i laureati sono buoni e l'ambiente carente, ottieni di far scappare i primi. Giusto ieri ho citato un altro "american scientist italian born" che non era solo born ma pure laureato qui. Ma chi lo ospita se ne fotte di riconoscere il valore dell'istruzione italiana e se lo accaparrano, l'italia l'ha laureato ma non è stata in grado di valorizzare le sue abilità? che deficienti!
diremo che è ..... ano o .....ese o .......esco, e lui ne sarà orgoglioso perchè qui ha avuto le chances che il suo paese non gli ha dato.
così non ci saranno piu soldi neanche per l'istruzione (già siamo al lumicino anzi sotto) e sarà la distruzione. Dopo aver tagliato anche il gesso per le lavagne si dirà che l'insegnante è fannullone e che invece la scuola privata è l'eccellenza, e così si risparmierà? Macchè! gli istituti privati li finanzierà lo stato, questi assumeranno gli stessi insegnanti che prima erano pubblici con il meccanismo di cui sopra e dato che non avranno piu il lavoro, accetteranno condizioni peggiori, e ci saranno i "college" del futuro: una pacchia per i soliti che ci faranno la cresta, non per gli insegnanti e non per gli studenti che dovranno pure pagare per ricevere quello che adesso è quasi gratuito. Ma avranno la carta igienica!
E i figli dei furbi non gliene fregherà un piffero tanto andranno all'estero a studiare... non si può rimanere in un paese così! :roll:
Ultima modifica di orione il gio 01 dic, 2016 10:47, modificato 1 volta in totale.
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda biancogeppetto » gio 01 dic, 2016 10:49

Torniosubito ha scritto:Comunque ritornando al discorso principale io credo che se ci fossero imprenditori meno avidi l'operaio sarebbe più soddisfatto del proprio lavoro lavorerebbe meglio e la produzione sarebbe migliore.......




non volevo intervenire in questo post, ma non ne sono stato capace...... :marameo:


premesso che quanto sopra dici può forse essere valido per una multinazionale o aziende con migliaia di dipendenti......

io ti dico questo: quando hai la fortuna di avere un dipendente valido e motivato cerchi di motivarlo e gratificarlo più che puoi

ogni micro-imprenditore capace sa che la maggior ricchezza della sua azienda sono dipendenti in gamba


certo i tempi attuali sono duri, non è così facile fare impresa facendo quadrare i conti, ma ti posso garantire che anche tanti dipendenti.... meglio perderli che trovarli!

per fare bene entrambe le parti devono collaborare, credimi

questa l'esperienza di uno che un paio di stipendi ogni mese li paga

:mrgreen:
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Re: Qualità O Quantità?

Messaggioda Torniosubito » gio 01 dic, 2016 13:37

biancogeppetto ha scritto:
Torniosubito ha scritto:Comunque ritornando al discorso principale io credo che se ci fossero imprenditori meno avidi l'operaio sarebbe più soddisfatto del proprio lavoro lavorerebbe meglio e la produzione sarebbe migliore.......




non volevo intervenire in questo post, ma non ne sono stato capace...... :marameo:


premesso che quanto sopra dici può forse essere valido per una multinazionale o aziende con migliaia di dipendenti......

io ti dico questo: quando hai la fortuna di avere un dipendente valido e motivato cerchi di motivarlo e gratificarlo più che puoi

ogni micro-imprenditore capace sa che la maggior ricchezza della sua azienda sono dipendenti in gamba


certo i tempi attuali sono duri, non è così facile fare impresa facendo quadrare i conti, ma ti posso garantire che anche tanti dipendenti.... meglio perderli che trovarli!

per fare bene entrambe le parti devono collaborare, credimi

questa l'esperienza di uno che un paio di stipendi ogni mese li paga

:mrgreen:



Hai fatto bene ad intervenire si fa per parlare.
Comunque io non parlo di multinazionali da migliaia di operai cosa rara nel nostro settore.
Comunque forse il problema sta li quando dici ogni imprenditore che abbia un po di buon senso... Ma quanti ce ne sono?
Gratificarlo il piu possibile...... Di che cifre si parla rispetto a quello che intasca l'imprenditore?
Mi spiace ma nella mia esperienza nessuno mi ha mai detto qui si fa 8 ore e fatte bene hanno sempre preteso salti mortali e gli stipendi sempre i soliti sia in tempo di crisi che no.
Basta vedere quanti apprendisti ci sono in giro..... Zero!!!! Per capire che questi l'impresa l'hanno ereditata come la stragrande maggioranza degli imprenditori di oggi.
Questa la mia esperienza magari esiste qualche realta dove la meritocrazia esiste
Se la trovare fatemi un fischio e dite che io non sono ne parente ne amico di nessuno.
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