io difendo il diritto di esprimersi, anche in quel modo, ad un periodico dichiaratamente satirico che quindi non ha l'ambiguità di quelli italiani che ho citato io che si fregiano di essere organi di informazione. Chi lo compra sa cosa compra, può apprezzare, capire, non capire, disprezzare, ma censurare o addirittura esercitare pressioni o violenza verso gli autori no. Consegnarli a chi, Max? perchè non organizzare delle squadre di picchiatori che raddrizzano le idee?
http://letteradonna.it/257279/giorgio-montanini-intervista-vignetta-terremoto-charlie-hebdo/
La pietas si ha per i vivi. Un culto dei morti cosî grande da concepire l'insulto più grave a carico degli antenati, "li mortacci tua" è indice di arretratezza culturale. Io non ho colpa ne merito alcuno se sono nato da tizio o da caio, dal mahatma o da crudelia, perchè in italia invece di insultare me si insultano i miei antenati? È paradossale: abbiamo una visione arcaica della società con le glorie e i disonori tramandati di generazione in generazione.
Nella seconda vignetta, quella del corner (ancora il calcio?!), gli autori cercano di spiegarsi in modo che l'italiano offeso mortalmente possa capire, ma invano.
"mafia" è un termine che l'italiano non vuole capire. Non coglie il grottesco delle case antisismiche che cadono da sole, perchè dovrebbe prendersela anche con se stesso, meglio gli strali verso l'odiato cugino francese.
Sull'insulto personale/collettivo, a parte che non ho mai sentito la storia che la satira sarebbe solo indirizzata ad un singolo, ma nei giornali suddetti davvero si crede che i tedeschi non ci abbiano letto un insulto collettivo? E per motivi infantibilmente futili: Toh beccati il gol!
Dove stanno i contenuti?
Il fatto che gli italiani accettino e gradiscano quelle caricature di organi di informazione, uno tenuto in vita solo per difendere il padrone, e si accaniscano in questi casi contro chi fa il suo mestiere, che non ha nessuno da difendere, e che punta il dito verso la mafia e la "mafiosità" italiana, è la prova che ne siamo affetti. Nassuno qui che abbia speso una parola del verminaio della ricostruzione, che trovi scandaloso questo: http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/11/10/news/un-condannato-della-protezione-civile-sulla-cattedra-di-galileo-galilei-1.238088 o la balla spacciata a 1,5 milioni di telespettatori sull'Aquila, ma dagli al francese che tocca la sacralità de li mortacci nostri e Santa pasta col guanciale.
buona notte italia!