Bambino Vs Crocefisso

Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda orione » sab 07 nov, 2015 04:46

Boh .... Io l'ho presa tra il faceto e il serio. Ho sbagliato a leggere l'aneddoto o forse non ho dato importanza ai personaggi del contorno, dato che mi sembrava più una specie di antimarcellino pane e vino, un racconto come spunto di discussionne. Poi ho notato che probabilmente era molto piû colllegato a fatti personali che non al discorsetto tra il bimbo e il simbolo, che di per sè mi suona ancora come un fatto forse sintomatico di una situazione, ma non cosî importante il fatto iin sè. E semmai positivo che lascia ingendere che il bambino abbia coraggio e voglia di reagire.

Sul resto:a parer mio sulla religione non è la maestra del cxxx è proprio l'insegnamento che è sbagliato. Se si vuole trasmettrere le proprie credenze profonde, sullle grandi domande, e trattandole in modo sipituale ad un bambini, già è dura in quanto bambino ed è senpre una prevaricatione, ma in ogni caso non lo puô fare un insegnante. Io la eventule trasmissione delle proprie idee penso debba avvenire ad una età della ragione e da li il figliolo deciderà che strada intraprendere senza ricervere lavate di capo, ostie, e sberle dal vescovi in un età che non si capisce nulla. Lasciamo decidere una persona adulta la sua strada sennò questi diventano invasati.
Michele se posso dire è importante seguire il piccolo ma non farei una questione per questo dialogo. Anzi!

Per il resto affrontare discorrsi personali qui, io lo faccio, ma in un modo unidirezionale come un diario tra me e me ma aperto in lettura, non mi aspetto che ti prendano nolto seriamente perchè il posto è molto promiscuo, la gente non ti conosce e non sapendo nulla di te non sa se stai scherzando o mi viene consigliato sarcasticamente di postare come si fa una antina., anche se quasi tutti sanno che non la posso fare... Ora si disquisisce se il bimbo è sia commiserare o no. Io ho detto la mia, off topic, lunghissima, impertinente, scoordinata opinione.
Ti faccio gli auguri per questo bambino che ne ha bisogno, come il nonno, come la nia famiglia, come quelle di certe borgate, meno di quelle che hanno avuto bimbi bruciati dal fosforo bianco, e meno di quel miglilardo che soffre la fame, mentre un cogliione gioca e sconnette per un taglio di capelli un milione di $.
E forse in certi paesi quel bambino non ci sarebbe proprio, nato morto dall'uranio impoverito sganciato con droni pilotati da ciccioni dall'altra parte del mondo, che si suicidano col cibo.
Cosa c'entra sono lontani.... Un caxxo lontani. Sono lontani solo prima d'arrivare, e arrivano arriveranno e forse quel bambino avrà la compagnia di lin chin e di el farouk e di pablo gutierrez, che sono molto più reattivi e vari di un crocifisso di legno. IMHO
Ultima modifica di orione il sab 07 nov, 2015 05:05, modificato 2 volte in totale.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda gmgd » sab 07 nov, 2015 08:06

No Rolando, non ne faremo nessuna questione, il dialogo tra il bimbo e il simbolo e' si curioso
ma assolutamente in linea con i pensieri che possono frullare in testa ad un bimbo, mia moglie
lavora con bambini di quella eta' e me me racconta di incredibili, quindi niente di straordinario.

Non e' una questione personale, mi sembrava un caso degno di nota al pari del caso della fresetta che
lascia una finitura cosi' cosi', dato che ultimamente il legno e diventato una occupazione marginale. :cry:

Conosco la storia famigliare del bimbo perche' abitiamo vicini ed abbiamo rapporti di amicizia con la famiglia,
ho potuto nel tempo constatare come l'iniziale disagio famigliare, una condizione relativamente comune
ai nostri giorni, si sia potuto superare grazie ad un ambiente favorevole.
I bambini sono vittime incolpevoli di queste situazioni e ne pagano uno scotto alle volte troppo grande,
in questo caso credo ( spero) che il bimbo sia riuscito a farcela, anch'io, e ne sono felice, credo di aver
contribuito a ridare serenita', ecco perche' la cosa mi ha toccato.
La "caxxx di maestra" forse era uno sfogo troppo severo e magari la poverina non centra niente, forse
la religione o forse no, se ci penso bene non ho gli strumenti per valutare la portata di tali implicazioni,
mi ha dato fastidio notare la caduta momentanea del bimbo, al quale ( l'ho visto con i miei occhi) solo
qualche anno fa il mondo gli era crollato addosso.
Poi di bambini vittime di orrori, che questa e' una banale sbucciatura di ginocchio, nel mondo troppi
ce ne sono, sulla mia strada ho incontrato un bimbo con un ginocchio sbucciato e non ho esitato a
disinfettarglielo, troppo facile, troppo comodo, quasi inutile............boh.
Michele.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda massimo78 » sab 07 nov, 2015 09:12

orione ha scritto:Boh .... Io l'ho presa tra il faceto e il serio. Ho sbagliato a leggere l'aneddoto o forse non ho dato importanza ai personaggi del contorno, dato che mi sembrava più una specie di antimarcellino pane e vino, un racconto come spunto di discussionne. Poi ho notato che probabilmente era molto piû colllegato a fatti personali che non al discorsetto tra il bimbo e il simbolo, che di per sè mi suona ancora come un fatto forse sintomatico di una situazione, ma non cosî importante il fatto iin sè. E semmai positivo che lascia ingendere che il bambino abbia coraggio e voglia di reagire.

Sul resto:a parer mio sulla religione non è la maestra del cxxx è proprio l'insegnamento che è sbagliato. Se si vuole trasmettrere le proprie credenze profonde, sullle grandi domande, e trattandole in modo sipituale ad un bambini, già è dura in quanto bambino ed è senpre una prevaricatione, ma in ogni caso non lo puô fare un insegnante. Io la eventule trasmissione delle proprie idee penso debba avvenire ad una età della ragione e da li il figliolo deciderà che strada intraprendere senza ricervere lavate di capo, ostie, e sberle dal vescovi in un età che non si capisce nulla. Lasciamo decidere una persona adulta la sua strada sennò questi diventano invasati.
Michele se posso dire è importante seguire il piccolo ma non farei una questione per questo dialogo. Anzi!

Per il resto affrontare discorrsi personali qui, io lo faccio, ma in un modo unidirezionale come un diario tra me e me ma aperto in lettura, non mi aspetto che ti prendano nolto seriamente perchè il posto è molto promiscuo, la gente non ti conosce e non sapendo nulla di te non sa se stai scherzando o mi viene consigliato sarcasticamente di postare come si fa una antina., anche se quasi tutti sanno che non la posso fare... Ora si disquisisce se il bimbo è sia commiserare o no. Io ho detto la mia, off topic, lunghissima, impertinente, scoordinata opinione.
Ti faccio gli auguri per questo bambino che ne ha bisogno, come il nonno, come la nia famiglia, come quelle di certe borgate, meno di quelle che hanno avuto bimbi bruciati dal fosforo bianco, e meno di quel miglilardo che soffre la fame, mentre un cogliione gioca e sconnette per un taglio di capelli un milione di $.
E forse in certi paesi quel bambino non ci sarebbe proprio, nato morto dall'uranio impoverito sganciato con droni pilotati da ciccioni dall'altra parte del mondo, che si suicidano col cibo.
Cosa c'entra sono lontani.... Un caxxo lontani. Sono lontani solo prima d'arrivare, e arrivano arriveranno e forse quel bambino avrà la compagnia di lin chin e di el farouk e di pablo gutierrez, che sono molto più reattivi e vari di un crocifisso di legno. IMHO


beh su questa frase devo farti notare una cosa.
non è possibile far diventare un bambino adulto senza la nostra "intromissione". tu hai scelto che tuo figlio non doveva partecipare alle lezioni di religione in base al tuo modo di vedere la vita e non il suo perchè come tu stesso dici non era ancora nell'età della ragione. e se tuo figlio avesse voluto farle queste lezioni? chi sei tu che gliele hai negate?
il problema non è religione si, religione no. il problema è religione come? storia e geografia come? italiano e matematica come? perchè se hai la sfortuna di beccarti una maestra di italiano che il sabato pomeriggio fa la catechista, anche se hai scelto di non avvalerti della religione cattolica, stai certo che alcuni argomenti saltano fuori lo stesso...
quindi io penso un'altra cosa, invece, educare un bambino non è come riempire un secchio d'acqua e quindi decidere quanto versare o non versare....educare un bambino è come accendere un fuoco!
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda cosimocs » sab 07 nov, 2015 09:23

secondo me il bambino ha sostituito la figura paterna con quella del nonno è quindi
teme un secondo "tradimento" un'altro abbandono, certo la maestra...............
la maestra non può mica immaginare tutte le disgrazie che attraversano le famiglie
dei suoi alunni e quello della morte è un tema molto delicato da spiegare e far
accettare a dei bambini, per provare a capire la complessità del loro mondo basta
invitarli a fargli disegnare la propria famiglia o le persone che li circondano, da quei
disegni si possono imparare molte cose su come loro vedono il mondo, da come e se
disegnano le mani, dalle proporzioni delle persone a dalla loro collocazione all'interno
del disegno, così come quando disegnano i paesaggi, se c'è il sole o meno se le case
hanno le porte e/o le finestre se sono aperte o chiuse, se c'è il comignolo e se fuma
insomma la cosa è abbastanza complicata ma il loro cervello funziona in maniera
molto semplice perché ancora non è "inquinato" dagli adulti e dalla vita .
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda massimo78 » sab 07 nov, 2015 09:26

gmgd ha scritto:No Rolando, non ne faremo nessuna questione, il dialogo tra il bimbo e il simbolo e' si curioso
ma assolutamente in linea con i pensieri che possono frullare in testa ad un bimbo, mia moglie
lavora con bambini di quella eta' e me me racconta di incredibili, quindi niente di straordinario.

Non e' una questione personale, mi sembrava un caso degno di nota al pari del caso della fresetta che
lascia una finitura cosi' cosi', dato che ultimamente il legno e diventato una occupazione marginale. :cry:

Conosco la storia famigliare del bimbo perche' abitiamo vicini ed abbiamo rapporti di amicizia con la famiglia,
ho potuto nel tempo constatare come l'iniziale disagio famigliare, una condizione relativamente comune
ai nostri giorni, si sia potuto superare grazie ad un ambiente favorevole.
I bambini sono vittime incolpevoli di queste situazioni e ne pagano uno scotto alle volte troppo grande,
in questo caso credo ( spero) che il bimbo sia riuscito a farcela, anch'io, e ne sono felice, credo di aver
contribuito a ridare serenita', ecco perche' la cosa mi ha toccato.
La "caxxx di maestra" forse era uno sfogo troppo severo e magari la poverina non centra niente, forse
la religione o forse no, se ci penso bene non ho gli strumenti per valutare la portata di tali implicazioni,
mi ha dato fastidio notare la caduta momentanea del bimbo, al quale ( l'ho visto con i miei occhi) solo
qualche anno fa il mondo gli era crollato addosso.
Poi di bambini vittime di orrori, che questa e' una banale sbucciatura di ginocchio, nel mondo troppi
ce ne sono, sulla mia strada ho incontrato un bimbo con un ginocchio sbucciato e non ho esitato a
disinfettarglielo, troppo facile, troppo comodo, quasi inutile............boh.


non credi che, forse, che un ambiente favorevole sia stato creato anche dalla scuola? caxxx di maestra forse era uno sfogo troppo severo? guarda che è stato il padre ad abbandonare il piccolo non la maestra. per me la maestra potrebbe ancora avere il beneficio del dubbio, un padre che abbandona un figlio invece è un coglione conclamato te lo assicuro!
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda orione » sab 07 nov, 2015 10:50

massimo78 ha scritto:
beh su questa frase devo farti notare una cosa.
non è possibile far diventare un bambino adulto senza la nostra "intromissione". tu hai scelto che tuo figlio non doveva partecipare alle lezioni di religione in base al tuo modo di vedere la vita e non il suo perchè come tu stesso dici non era ancora nell'età della ragione. e se tuo figlio avesse voluto farle queste lezioni? chi sei tu che gliele hai negate?
il problema non è religione si, religione no. il problema è religione come? storia e geografia come? italiano e matematica come?


Il problema, è sì: come? Ma anche perchè? É ovvio che si faccia un intromissione. Ma le altre sono "materie", alcune fortemente suscettibili di interpretazioni, ma che si basano sulle conoscenze dell'uomo e sui loro relativi sviluppi che hanno avuto.. Se si parla di eventi si parla di cose accadute e realmente dimostrabili. Se si parla di pani e di pesci la matematica non funziona più, se si parla di dinosauri (che piacciono ai bambini) da dove vengono? Non se ne parla nel vecchio testamento perché non volevano? O perché l'onniscienza infusa ai profeti tale non era e non lo sapevano? Se si parla della scienza la sindone dimostrata falsa con la religione ritorna vera? E come si spiega che ci siano tante religioni ognuna delle quali crede di avere il dio giusto?. I migliori medici saranno a Bethesda non a Lourdes, si vuole dire che a Lourdes si guarisce meno probabilmente che stare a casa? L'arca di Noè è un racconto che ha la credibilità di un fumetto di zagor. E così queste cose sono in contraddizione con l'insegnamento, questa non è cultura è superstizione. E io mi sento di dover tutelare mio figllio dalla somministrazione di incongruenze talmente grossolane da risultare tossiche, e portano un bambino a minacciare una statua ad esempio. Gesù non porta nessuno da nessuna parte. Mia mamma quando mostravo queste mie perplessità mi diceva che alla sua morte sarabbe venuta a tirarmi i piedi per dirmi che c'è ancora da qualcosa da qualche parte. Sono stato tutta la notte in piedi avevo 17 anni ad attenderla.
Beh ci sarà una scusa anche per dire che non è venuta perché non avevo la fede e dovevo credere senza vedere. Io voglio che mio figlio si interroghi su tutto, sia un rompicoglioni e non prenda nulla per scontato poi se si darà delle risposte diverse dalle mie ok, seguirà quella strada ma la dovrà scegliere lui.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda Orsomagno » sab 07 nov, 2015 10:56

orione ha scritto:senza ricervere lavate di capo, ostie, e sberle dal vescovi in un età che non si capisce nulla.


:sguaiata: :sguaiata: :sguaiata:

orione ha scritto:
Io voglio che mio figlio si interroghi su tutto, sia un rompicoglioni e non prenda nulla per scontato poi se si darà delle risposte diverse dalle mie ok, seguirà quella strada ma la dovrà scegliere lui.


Massimo rispetto e piena condivisione :inchino:
Luca

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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda CavalloGoloso » sab 07 nov, 2015 12:09

Ciclicamente ritornanao..i discorsi sulla religione, la religiosità, la metafisica, le superstizioni!! questa volta l'argomento è ammantato del profilo pedagogistico: è bene impartire la religione, la propria religione ai figli? Ciclicamente ci diciamo sempre tante cose, a mio parere sempre le stesse, a volte si litiga (Rolandoooo!!!) molto spesso (sempre) ciascuno di noi si arrocca nelle proprie posizioni in maniera più o meno garbata. E' il gioco delle parti.. Comunque sia tutto questo è costruttivo per il sol fatto che l'ascolto e l'interlocuzione con l'altro aggiunge sempre tratti di originalità a temi che, altrimenti diverrebbero noiosi immeritatamente. Immeritatamente perché, ritengo che la religione sia, sempre e comunque, un tema di discussione interessante che ci consente di guardare dentro noi stessi con un po più di attenzione di quanto, normalmente, nella nostra quotidianità, non facciamo.
Le realtà culturali e sociali dentro cui siamo immersi nel tempo mutano e con esse gli stati d'animo con cui viviamo certe cose, ritengo che il problema sia rappresentato dal fatto che i cambiamenti che avvengono nel nostro "contenitore"(sia esso sociale, economico, culturale ecc.) non siano del tutto sincronizzati coi cambiamenti umani (fisici e mentali) di ciascuno di noi o delle piccole comunità (dalla famiglia alla scuola, alla parrocchia ecc.) cambiamenti che, innegabilmente, ci sono e che, sovente, sono determinati e determinanti da e di quelli del nostro "contenitore" e un gioco, oserei dire, quasi geometrico una sorta di rompicapo da cui non riusciremo mai a cavare un dato certo. Le religione, ossia, quel complesso di insegnamenti e precetti che accendono al profilo spirituale dell'uomo, non è seconda a nessun altro complesso di aggregazioni nozionistiche e di leggi a cui diamo nomi differenti ma che per comodità definirei "discipline", per quel che riguarda il suo peso e la sua credibilità ma, più delle altre discipline risente del "gap" Tempo-Culturale" di cui accennavo prima. La Religione (ovvero le Religioni) nel XXI secolo non possono essere lette, studiate e giudicate avendo riguardo a ciò che le religioni mostravano di se nel secolo o nel millennio passato. E' una forzatura valutativa che porta immancabilmente ad un agnosticismo come scelta d'elezione per la propria esistenza. I fatti giudicati dalla storia danno sempre di risultati cognitivi distorti se la "Storia" non ha operato nel metodo di analisi quella che io definisco una "devalutazione" ossia uno sforzo di comprensione dei "fatti" (nei fatti includo i "pensieri", nelle scuole non si insegna filosofia ma la storia della filosofia. La filosofia non si insegna, la si genera) con gli strumenti culturali dei tempi in cui i fatti accadevano (o i pensieri si diffondevano). Sarebbe come verniciare con la poliuretanica un mobile del '700.
La Religione è servita agli uomini più di quanto non si voglia ammettere da parte degli agnostici e, ritengo, ancora oggi, un approccio all'esistenza che abbia come ingrediente la religione sia un approccio condivisibile! ma guai a cercare nelle dottrine di ieri risposte al vivere di oggi, l'anacronismo sarebbe letale!
L'uomo comincia a morire mentre nasce e questo genera idee di vita e di morte! un dissidio esistenziale perenne che angoscia l'umanità al punto di dover dare una sedazione a quest'angoscia. Il Dio che immaginiamo è solamente tale! ma il solamente è il termine improprio per dare alle parola "immaginazione" il suo più corretto significato.
Credere in Dio e pensare di indurre gli altri, anche i nostri figli, a crederci! è una cosa che riguarda miliardi di persone che a tale "immaginazione" danno un abito differente! ma tutti lo stesso bisogno abbiamo: esorcizzare la morte! e che questo lo faccia Papa Francesco, il Dalai Lama, Aristotele, Marx o G Carlin, a mio sommesso parere, non cambia lo stato delle cose.
Lo stato delle cose cambia quando pretendiamo di correlare cose differenti tra loro come la Religione e il Potere che sovente si accoppiano con la stessa scelleratezza di due cani infoiati incapaci di comprendere se sono spinti a fare questo per "riprodursi" o per saziare la loro "lussuria". e se l'una cosa serva all'altra non lo sapremo mai come mai sapremo se la mia immaginazione di "Dio" sia più vera della Non immaginazione" di Rolando.
Mia madre, danna di fede e la mia più grande maestra di vita! sul tema soleva dirmi "E' tutto una gran confusione..ma nell'incertezza se sia la cosa giusta essere una Cattolica, una Musulmana, una Testimone di Geova, o un'Atea (l'Ateismo è una religione anch'esso)ritengo che sia più giusto che io sia ciò che mia madre e mio padre e il mio mondo m'anno insegnato a essere"
Con questa citazione chiudo scusandomi per la mia "logorrea".
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
-Tony-
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda orione » sab 07 nov, 2015 14:04

Tony non posso che contestare alcune tue affermazioni (sul resto vuol dire che sono d'accordo)

1) io non litigo MAI, discuto polemizzo, ma ho sempre rispetto. Di te in modo particolare anche se la pensiamo diversamente

2) una disciplina di studio è molto riduttivo definirla come un insieme di nozioni. Ad esempio io non sono mai riuscito ad immagazzinare delle nozoni pure e semplici, ma preferisco di gran lunga lo "spazio duale" dei processi inferenziali che permettono di ricavarle così, al bisogno, le posso rielaborare

3) ai miei occhi nulla è più fastidioso di un dogma non solo relogioso, sai quante discussioni ho avuto con A per il modo di lavorare degli ingegneri? C'è una trave a I e il momemto di inerzzia 📚📗📕..... Mumble mumble è ... X 0.45388 :shock: perchè? Così è scritto sul manuale. Ok e se la putrella è diversa un pò più alta? Boh

4! L'agnostico non ha una religione mi riserverò di provarlo meglio ma è il suo complementare, la religione prevede un essere soprannaturale che abbia definito dei precetti ai quali tu aderisci e ti attieni ecc. ecc. l'essere agnostico non ha nulla a che spartire con questo ed è precisamente è il NON teismo. Poi si può pure parlare degli atei..

5) in ogni caso l'onere della prova spetta a chi propone la teoria, specie se è esotica ed elaborata. In altre parole non spetta al non credente dimostrare perché lui ritiene preferibile o più logico non credere, ma al credente spiegare e giustificare le innumerevoli strane coincidenze illogiche o fallacie con cui si confronta quotidianamente per dare un senso alla costruzione (a meno che non sia presa a scatola chiusa, cosa che nel tuo caso non è sicuramente).

Ciaooo ;-)
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda massimo78 » sab 07 nov, 2015 14:34

orione ha scritto:
massimo78 ha scritto:
beh su questa frase devo farti notare una cosa.
non è possibile far diventare un bambino adulto senza la nostra "intromissione". tu hai scelto che tuo figlio non doveva partecipare alle lezioni di religione in base al tuo modo di vedere la vita e non il suo perchè come tu stesso dici non era ancora nell'età della ragione. e se tuo figlio avesse voluto farle queste lezioni? chi sei tu che gliele hai negate?
il problema non è religione si, religione no. il problema è religione come? storia e geografia come? italiano e matematica come?


Il problema, è sì: come? Ma anche perchè? É ovvio che si faccia un intromissione. Ma le altre sono "materie", alcune fortemente suscettibili di interpretazioni, ma che si basano sulle conoscenze dell'uomo e sui loro relativi sviluppi che hanno avuto.. Se si parla di eventi si parla di cose accadute e realmente dimostrabili. Se si parla di pani e di pesci la matematica non funziona più, se si parla di dinosauri (che piacciono ai bambini) da dove vengono? Non se ne parla nel vecchio testamento perché non volevano? O perché l'onniscienza infusa ai profeti tale non era e non lo sapevano? Se si parla della scienza la sindone dimostrata falsa con la religione ritorna vera? E come si spiega che ci siano tante religioni ognuna delle quali crede di avere il dio giusto?. I migliori medici saranno a Bethesda non a Lourdes, si vuole dire che a Lourdes si guarisce meno probabilmente che stare a casa? L'arca di Noè è un racconto che ha la credibilità di un fumetto di zagor. E così queste cose sono in contraddizione con l'insegnamento, questa non è cultura è superstizione. E io mi sento di dover tutelare mio figllio dalla somministrazione di incongruenze talmente grossolane da risultare tossiche, e portano un bambino a minacciare una statua ad esempio. Gesù non porta nessuno da nessuna parte. Mia mamma quando mostravo queste mie perplessità mi diceva che alla sua morte sarabbe venuta a tirarmi i piedi per dirmi che c'è ancora da qualcosa da qualche parte. Sono stato tutta la notte in piedi avevo 17 anni ad attenderla.
Beh ci sarà una scusa anche per dire che non è venuta perché non avevo la fede e dovevo credere senza vedere. Io voglio che mio figlio si interroghi su tutto, sia un rompicoglioni e non prenda nulla per scontato poi se si darà delle risposte diverse dalle mie ok, seguirà quella strada ma la dovrà scegliere lui.


per darsi delle risposte diverse dalle tue, deve anche conoscere che ci sono altri punti di vista... e tu non gli stai dando questa possibilità!

ti faccio un esempio..
ore 9:15 scuola primaria, classe 2A, lezione di italiano...

Marco:- Maestra ma chi era Gesù?-
maestra:- veramente io faccio italiano non religione, devi chiedere alla maestra di religione...!-
Marco:- ma maestra io non mi sono avvalso dell'insegnamento della religione perchè mio padre non ha voluto!-
maestra :-Mi spiace Marco allora lo scoprirai quando sarai grande!-

pensi che possa funzionare così!? o forse una maestra, qualunque materia faccia, ha il dovere di soddisfare la curiosità di un bambino? pensi che certi argomenti vengano fuori solo nell'ora di religione? insegnare è come accendere un fuoco, non riempire un secchio!
quindi:
1)se intendi le lezioni di religioni come un indottrinameto allora io sono il primo a dire che non vanno bene

2)mettere sullo stesso piano la religione e le altre materie è un esempio voluto per indicare che, ti piaccia o no, la religione sarà sempre una materia trasversale alle altre. se si parla di pane e di pesci la matematica non c'entra e siamo d'accordo, ma la storia si! e allora quando tuo figlio studierà la storia dell'impero romano cosa farai gli strapperai le pagine del libro che parlano della condanna di Gesù?

3)non avvalersi della religone non ti mette al riparo da nulla, anzi, secondo me, prima si fanno i conti con certe str..te meglio è.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda gmgd » sab 07 nov, 2015 17:04

Anche se ho un atteggiamento critico verso le religioni, il topic non voleva essere il mettere in
ridicolo o colpevolizzare la religione cattolica ( quella si insegna a scuola), era, e mi preme
ribadirlo, il constatare la reazione violenta del bambino verso chi o cosa si frapponesse alla sua
ritrovata serenita' famigliare, senza alcun timore reverenziale.

Ho mandato tre figli a scuola e di insegnanti di religione cattolica ne ho conosciuti parecchi,
ebbene la stragrande maggioranza erano assolutamente inadeguati come insegnanti, gia' il
programma di studio e a dir poco campato in aria in aggiunta la " liberta' di insegnamento"
( una aberrazione, tu non poi stabilire cio che devi insegnare), ne venivano fuori " cose surreali"
definizione testuale di mia figlia 3a liceo, ( una mangiapreti).

La religione, quella che si fa nelle scuole italiane non e' assolutamente una materia, vorrebbe
essere un indottrinamento ma alle volte e solo un creare confusione. Alla materna dove insegna mia moglie
in occasione del carnevale la maestra di religione fece fare la scheda di carnevale di religione, tanto che
un bimbetto in piena confusione era contento perche' a scuola ci sarebbe stata festa in onore
di San Carnevale.

Io sarei per l'abolizione dell'ora di religione, ma probabilmente il concordato ha il suo peso.
Ultima modifica di gmgd il sab 07 nov, 2015 17:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda CavalloGoloso » sab 07 nov, 2015 22:35

orione ha scritto:Tony non posso che contestare alcune tue affermazioni (sul resto vuol dire che sono d'accordo)

1) io non litigo MAI, discuto polemizzo, ma ho sempre rispetto. Di te in modo particolare anche se la pensiamo diversamente

Lo so! Volevo solo stuzzicarti!! :marameo:

2) una disciplina di sttudio è molto riduttivo definirla come un insieme di nozioni. Ad esempio io non sono mai riuscito ad immagazzinare delle nozoni pure e semplici, ma preferisco di gran lunga lo "spazio duale" dei processi inferenziali che permettono di ricavarle così, al bisogno, le posso rielaborare

Beh! Gli ingredienti base ce li devi pur mettere nello "spazio duale", non trovi!? Non si può mai prescindere da "nozioni basilari" :fischietta: !! Comunque uso dei termini impropri per definire in mariera più gestibile concetti che, a definirli correttamente, renderebbero ancor meno comprensibile il mio contorto pensiero! Ragiono per "somiglianze logiche" quindi quando definisco la Religione "disciplina" lo faccio per mettere in luce lo "scibile" che essa contiene ossia ciò che della religione costituisce materia di studio e di didattica!!


3) ai miei occhi nulla è più fastidioso di un dogma non solo relogioso, sai quante discussioni ho avuto con A per il modo di lavorare degli ingegneri? C'è una trave a I e il momemto di inerzzia 📚📗📕..... Mumble mumble è ... X 0.45388 :shock: perchè? Così è scritto sul manuale. Ok e se la putrella è diversa un pò più alta? Boh

Io penso che tutto ciò che riusciamo a immaginare è "reale". Si tratta solo di definire il perimetro di ciò che può dirsi reale e siccome, almeno su questo penso potrai convenire, non tutto ciò che è "reale" è "materiale", il dogma è ciò che "non può essere spiegato" non "ciò che non ha una spiegazione". Il dogma nella logica è un dato reale in quanto "posto" in uno spazio marginale dello "scibile", quando questo margine si amplia il dogma rivela quella parte di se che prima "non riuscivamo a spiegare" ma, non tutto ciò che non riusciamo a spiegare è irreale. Nella logica i Dogmi sono delle soste necessarie della "sapienza" nella incessante marcia verso la "coscienza del tutto". I dogmi sono "l'ipotesi" del "metodo scientifico", l'intuizione a cui la "ricerca" deve dare una spiegazione"sperimentalmente accertata" dal risultato "ripetibile".
Nelle religioni il concetto di "dogma" non è dissimile ma il tempo della "ricerca", semplicemente, non è contenuto nello "spettro" dell'esistenza corporea! In una parola il "tutto" della filosofia comprende la "Fisica" ma anche la "metadfisica" nel cui ambito noi siamo assolutamente estranei se non ci costruiamo gli strumenti adatti ad accedervi. Per fare una similitudine a te congeniale ti invito a riflettere sullo spettro dei colori e sui quello dei suoni.
Non percepiamo se non con i presidi adatti, suoni e colori che pure esistono perchè li abbiamo trovati altrimenti!
Dio ovvero, usando una terminologia assolutamente laica, "il motore immobile" nella sfera terrena è un dogma in quanto intuito, ma "non spiegato". Ma adesso sono stanco e ho sonno ..... Se non ti spiace riprendo domani


4! L'agnostico non ha una religione mi riserverò di provarlo meglio ma è il suo complementare, la religione prevede un essere soprannaturale che abbia definito dei precetti ai quali tu aderisci e ti attieni ecc. ecc. l'essere agnostico non ha nulla a che spartire con questo ed è precisamente è il NON teismo. Poi si può pure parlare degli atei..

5) in ogni caso l'onere della prova spetta a chi propone la teoria, specie se è esotica ed elaborata. In altre parole non spetta al non credente dimostrare perché lui ritiene preferibile o più logico non credere, ma al credente spiegare e giustificare le innumerevoli strane coincidenze illogiche o fallacie con cui si confronta quotidianamente per dare un senso alla costruzione (a meno che non sia presa a scatola chiusa, cosa che nel tuo caso non è sicuramente).

Ciaooo ;-)
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda orione » sab 07 nov, 2015 23:49

CavalloGoloso ha scritto:
Beh! Gli ingredienti base ce li devi pur mettere nello "spazio duale", non trovi!? Non si può mai prescindere da "nozioni basilari" :fischietta: !! Comunque uso dei termini impropri per definire in mariera più gestibile concetti che, a definirli correttamente, renderebbero ancor meno comprensibile il mio contorto pensiero! Ragiono per "somiglianze logiche" quindi quando definisco la Religione "disciplina" lo faccio per mettere in luce lo "scibile" che essa contiene ossia ciò che della religione costituisce materia di studio e di didattica!!


Si può essere ma il minimo, lo spazio normale è quello delle nozioni, quello duale dei ragionamenti che le collegano, delle regole dei metodi, in fisica c'è ben poco di basilare dato senza spiegazioni, con l'assunto della descrizione delle interazioni fondamentali tu potresti ricavarti tutto il conosciuto perchè sono conquiste del metodo non sono imposizioni. Quello che non si sa sia anche il 99% non c'è nessun bisogno di incasellarlo o inventarsi nullla si ammette che non si sa (ancora) e punto.

.... , quando questo margine si amplia il dogma rivela quella parte di se che prima "non riuscivamo a spiegare" ma, non tutto ciò che non riusciamo a spiegare è irreale. Nella logica i Dogmi sono delle soste necessarie della "sapienza" nella incessante marcia verso la "coscienza del tutto". I dogmi sono "l'ipotesi" del "metodo scientifico", l'intuizione a cui la "ricerca" deve dare una spiegazione"sperimentalmente accertata" dal risultato "ripetibile".
Nelle religioni il concetto di "dogma" non è dissimile ma il tempo della "ricerca", semplicemente, non è contenuto nello "spettro" dell'esistenza corporea! In una parola il "tutto" della filosofia comprende la "Fisica" ma anche la "metadfisica" nel cui ambito noi siamo assolutamente estranei se non ci costruiamo gli strumenti adatti ad accedervi. Per fare una similitudine a te congeniale ti invito a riflettere sullo spettro dei colori e sui quello dei suoni.
Non percepiamo se non con i presidi adatti, suoni e colori che pure esistono perchè li abbiamo trovati altrimenti!
Dio ovvero, usando una terminologia assolutamente laica, "il motore immobile" nella sfera terrena è un dogma in quanto intuito, ma "non spiegato". Ma adesso sono stanco e ho sonno ..... Se non ti spiace riprendo domani


Dogma .principio fondamentale e indiscutibile o affermato come tale - evento che si reputa come verità soprannaturale rivelata e proposta dalla Chiesa come oggettiva e immutabile - affermazione o tesi che non si può mettere in discussione.

Capisco cosa intendi: il principio di inerzia o il principio di conservazione dell'energia ok sono dogmi ma non sono imposti sono basati su osservazionj sperimentali e valgono fino a che spiegano i fenomeni non oltre.
Direi che sono i principi in fisica e gli assiomi in math. Ma non sono immutabili non sono stati proposti da autorità e si possono mettere in discussione. Non sono le ipotesi quelle se il teorema non viene dimostrato o il fenomeno non viene osservato decadono, non importa dice feynman quanto belle erano, quanto fico sei tu e come ti chiami se non funzionano sono sbagliate. Una bella differenza con quelli stabiliti dalla chiesa che valgono solo per quello.

Buona notte Tony
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda CavalloGoloso » dom 08 nov, 2015 10:17

orione ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:
Beh! Gli ingredienti base ce li devi pur mettere nello "spazio duale", non trovi!? Non si può mai prescindere da "nozioni basilari" :fischietta: !! Comunque uso dei termini impropri per definire in mariera più gestibile concetti che, a definirli correttamente, renderebbero ancor meno comprensibile il mio contorto pensiero! Ragiono per "somiglianze logiche" quindi quando definisco la Religione "disciplina" lo faccio per mettere in luce lo "scibile" che essa contiene ossia ciò che della religione costituisce materia di studio e di didattica!!


Si può essere ma il minimo, lo spazio normale è quello delle nozioni, quello duale dei ragionamenti che le collegano, delle regole dei metodi, in fisica c'è ben poco di basilare dato senza spiegazioni, con l'assunto della descrizione delle interazioni fondamentali tu potresti ricavarti tutto il conosciuto perchè sono conquiste del metodo non sono imposizioni. Quello che non si sa sia anche il 99% non c'è nessun bisogno di incasellarlo o inventarsi nullla si ammette che non si sa (ancora) e punto.

.... , quando questo margine si amplia il dogma rivela quella parte di se che prima "non riuscivamo a spiegare" ma, non tutto ciò che non riusciamo a spiegare è irreale. Nella logica i Dogmi sono delle soste necessarie della "sapienza" nella incessante marcia verso la "coscienza del tutto". I dogmi sono "l'ipotesi" del "metodo scientifico", l'intuizione a cui la "ricerca" deve dare una spiegazione"sperimentalmente accertata" dal risultato "ripetibile".
Nelle religioni il concetto di "dogma" non è dissimile ma il tempo della "ricerca", semplicemente, non è contenuto nello "spettro" dell'esistenza corporea! In una parola il "tutto" della filosofia comprende la "Fisica" ma anche la "metadfisica" nel cui ambito noi siamo assolutamente estranei se non ci costruiamo gli strumenti adatti ad accedervi. Per fare una similitudine a te congeniale ti invito a riflettere sullo spettro dei colori e sui quello dei suoni.
Non percepiamo se non con i presidi adatti, suoni e colori che pure esistono perchè li abbiamo trovati altrimenti!
Dio ovvero, usando una terminologia assolutamente laica, "il motore immobile" nella sfera terrena è un dogma in quanto intuito, ma "non spiegato". Ma adesso sono stanco e ho sonno ..... Se non ti spiace riprendo domani


Dogma .principio fondamentale e indiscutibile o affermato come tale - evento che si reputa come verità soprannaturale rivelata e proposta dalla Chiesa come oggettiva e immutabile - affermazione o tesi che non si può mettere in discussione.

Capisco cosa intendi: il principio di inerzia o il principio di conservazione dell'energia ok sono dogmi ma non sono imposti sono basati su osservazionj sperimentali e valgono fino a che spiegano i fenomeni non oltre.
Direi che sono i principi in fisica e gli assiomi in math. Ma non sono immutabili non sono stati proposti da autorità e si possono mettere in discussione. Non sono le ipotesi quelle se il teorema non viene dimostrato o il fenomeno non viene osservato decadono, non importa dice feynman quanto belle erano, quanto fico sei tu e come ti chiami se non funzionano sono sbagliate. Una bella differenza con quelli stabiliti dalla chiesa che valgono solo per quello.

E chi ha detto che il concetto di Dio sia immutabile o univoco? La Chiesa o le Chiese, nella mia personalissima visione, sono dei centri di potere che hanno assunto la religione (o ciascuna chiesa la propria) a paradigma ideologico per alimentarsi! e le dottrine proposte-imposte (l'alternativa è d'obbligo in quanto l'adesione degli adepti è "libera") non sempre sono funzionali solo all'esercizio della fede, sovente servono a conservare e perpetuare il potere e questo in maniere assolutamente parallela e assimilabile agli altri "poteri" che usano le "norme" non solo per far funzionare al meglio le convivenze all'interno delle comunità che gestiscono, ma anche e sopratutto per conservarsi e perpetuarsi. Quindi il concetto di "Dogma" scritto sui vocabolari non mi appartiene perché non mi fido fino in fondo di quello che la "Chiesa" (in questo caso quella Cattolica in seno alla quale sono cresciuto e alla quale, in ogni caso, appartengo).
La molteplicità delle religioni monoteiste ha una paternità culturale che io (sempre nell'ambito della mia personalissima visione, a tratti più o meno lunghi coincidente con l'idea Ebraico-Cristiana) rinvengo nel dodicesimo libro della Metafisica di Aristotele dove il filosofo giunge alla descrizione del c.d. "Motore Immobile",
é in quel concetto e in quella descrizione che colgo l'unico vero Dogma che si "rivela pienamente" sul piano logico (in maniera, a mio avviso, assolutamente impeccabile e evidente), dando conferma a un'intuizione che, sul piano empirico, non si è mai spiegata ed è "non spiegabile" fino a quando "l'esistenza" resterà quella che, empiricamente, conosciamo.


Le prove?, Lando" LE prove dell'esistenza di Dio, dell'anima e di tutto quel complesso di enunciazioni che attengono al profilo spirituale dell'uomo, sono fuori dalla logica cui siamo (e tu in quanto scienziato forse più degli altri) abituati a riconoscere in quanto osserviamo; ma anche l'esatto contrario: la "non esistenza di Dio", dell'anima ecc..., sono concetti mai provati e questo per le medesime ragioni! Qui dissertiamo, non imponiamo, e quello che chiami "onere della prova" spetta a entrambe le "fazioni", se così vogliamo chiamarle, perché nessuna delle due ha la pretesa di prevalere sull'altra!! se una, poi, riesce ad avere una maggiore seguito che si traduce nella generazione di una "Cultura", di un "Potere" (anche politico) è un fatto che "dall'altra parte" deve essere accettato. E' questo il vero gioco delle parti.
Una volta ho ascoltato una dissertazione sul Big-Bang dove, in maniera spettacolare si descriveva lo scontro "iniziale" tra "Materia" e "Antimateria" che si sarebbe concluso con la prevalenza della prima sulla seconda determinando così l'esistenza materiale che conosciamo. Fu chiesto al Fisico (?) che descriveva la cosa di spiegare cosa sarebbe accaduto se in quelle frazioni di attimo iniziali fosse accaduto il contrario!! Il Fisico rispose, "Mica lo sapremmo" "vivremmo in un mondo fatto in quel modo e forse ci interrogheremo allo stesso modo adesso". Sovente penso che sia tutto una questione di "Nomenclatura"!! dirsi "credente" e dirsi "ateo" a mio sommesso parere, significa la stessa cosa: non riuscire a prescindere dal "Trascendente" in ogni considerazione logica che svolgiamo.

Adesso Ti debbo lasciare perché ho da scrivere una memoria difensiva per un agente di custodia che si è picchiato dentro al carcere con un altro agente di custodia e la zuffa è stata sedata dai detenuti.. prova tua a pensare con cosa la "mia" bislacca logica si deve confrontare.. altro che l'esistenza di "Dio"... :fischietta:

Buona notte Tony
Ultima modifica di CavalloGoloso il dom 08 nov, 2015 10:25, modificato 3 volte in totale.
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Re: Bambino Vs Crocefisso

Messaggioda massimo78 » dom 08 nov, 2015 11:24

E chi ha detto che il concetto di Dio sia immutabile o univoco? La Chiesa o le Chiese, nella mia personalissima visione, sono dei centri di potere che hanno assunto la religione (o ciascuna chiesa la propria) a paradigma ideologico per alimentarsi! e le dottrine proposte-imposte (l'alternativa è d'obbligo in quanto l'adesione degli adepti è "libera") non sempre sono funzionali solo all'esercizio della fede, sovente servono a conservare e perpetuare il potere e questo in maniere assolutamente parallela e assimilabile agli altri "poteri" che usano le "norme" non solo per far funzionare al meglio le convivenze all'interno delle comunità che gestiscono, ma anche e sopratutto per conservarsi e perpetuarsi. Quindi il concetto di "Dogma" scritto sui vocabolari non mi appartiene perché non mi fido fino in fondo di quello che la "Chiesa" (in questo caso quella Cattolica in seno alla quale sono cresciuto e alla quale, in ogni caso, appartengo).
La molteplicità delle religioni monoteiste ha una paternità culturale che io (sempre nell'ambito della mia personalissima visione, a tratti più o meno lunghi coincidente con l'idea Ebraico-Cristiana) rinvengo nel dodicesimo libro della Metafisica di Aristotele dove il filosofo giunge alla descrizione del c.d. "Motore Immobile",
é in quel concetto e in quella descrizione che colgo l'unico vero Dogma che si "rivela pienamente" sul piano logico (in maniera, a mio avviso, assolutamente impeccabile e evidente), dando conferma a un'intuizione che, sul piano empirico, non si è mai spiegata ed è "non spiegabile" fino a quando "l'esistenza" resterà quella che, empiricamente, conosciamo.


Le prove?, Lando" LE prove dell'esistenza di Dio, dell'anima e di tutto quel complesso di enunciazioni che attengono al profilo spirituale dell'uomo, sono fuori dalla logica cui siamo (e tu in quanto scienziato forse più degli altri) abituati a riconoscere in quanto osserviamo; ma anche l'esatto contrario: la "non esistenza di Dio", dell'anima ecc..., sono concetti mai provati e questo per le medesime ragioni! Qui dissertiamo, non imponiamo, e quello che chiami "onere della prova" spetta a entrambe le "fazioni", se così vogliamo chiamarle, perché nessuna delle due ha la pretesa di prevalere sull'altra!! se una, poi, riesce ad avere una maggiore seguito che si traduce nella generazione di una "Cultura", di un "Potere" (anche politico) è un fatto che "dall'altra parte" deve essere accettato. E' questo il vero gioco delle parti.
Una volta ho ascoltato una dissertazione sul Big-Bang dove, in maniera spettacolare si descriveva lo scontro "iniziale" tra "Materia" e "Antimateria" che si sarebbe concluso con la prevalenza della prima sulla seconda determinando così l'esistenza materiale che conosciamo. Fu chiesto al Fisico (?) che descriveva la cosa di spiegare cosa sarebbe accaduto se in quelle frazioni di attimo iniziali fosse accaduto il contrario!! Il Fisico rispose, "Mica lo sapremmo" "vivremmo in un mondo fatto in quel modo e forse ci interrogheremo allo stesso modo adesso". Sovente penso che sia tutto una questione di "Nomenclatura"!! dirsi "credente" e dirsi "ateo" a mio sommesso parere, significa la stessa cosa: non riuscire a prescindere dal "Trascendente" in ogni considerazione logica che svolgiamo.

Adesso Ti debbo lasciare perché ho da scrivere una memoria difensiva per un agente di custodia che si è picchiato dentro al carcere con un altro agente di custodia e la zuffa è stata sedata dai detenuti.. prova tua a pensare con cosa la "mia" bislacca logica si deve confrontare.. altro che l'esistenza di "Dio"... :fischietta:

Buona notte Tony


credo che una lezione di religione fatta in questo modo metterebbe tutti d'accordo... e infatti così dovrebbe essere!
bravo tony, ti quoto al 100%!
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