Ho letto, poi ho riletto e poi ancora tanto da impiastricciare la mia ram, meno male che è volatile ed è bastata una dormita per farmi dimenticare tutto.
Adesso che ho rifatto spazio nelle mie cellule cerebrali la vedo un po' più chiara.
Non su tutto per la verità. Infatti oggi potrei dedurre che c'è veramente analogia tra la corrente elettrica e il flusso idraulico, in diversi casi:
1) la corrente scorre (se non non si chiamerebbe corrente) come l'olio o l'acqua, non è vero che non trasporta, i neuroni scorrono.
2) La corrente può trovare difficoltà in questo suo scorrere, a causa di una semplice resistenza o in base al tipo di materiale usato come "conduttore", come l'acqua può trovare difficoltà trovando nel suo percorso delle strozzature.
3) La corrente si può accumulare in batterie che sono l'esatta copia di un accumulatore idraulico (detto polmone)
4) La corrente la si può misurare lungo il suo percorso come la pressione di un flusso e cambia in base alla distanza da percorrere come succede all'olio con la caduta di pressione che si ha nella distanza, specie se il "conduttore" dove scorrere ha poca sezione.
Detto questo per quanto riguarda l'analogia, non posso dire che ho capito veramente la tua simulazione del condensatore idraulico.
Mi sembra che il ragionamento sia un po' troppo ridondante.
Scusami, magari fra qualche giorno, leggendo, leggendo..., leggendo...... riuscirò a capire.
Chissà, forse servirà un'espansione di memoria per poter accumulare il tutto e reinterpretarla in maniera giusta.
