p1rf1 ha scritto:...
Se un capo del governo decide (autonomamente) che la comunicazione non può essere inquinata da taluni personaggi che possono in qualche modo ledere, prendere in giro, ridicolizzare l'immagine del premier
e PLATEALMENTE decide di "accantonare" questi personaggi fastidiosi..... La comunicazione secondo voi risulta libera?
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Secondo me no... e quasi una tv di regime.
concordo.
Distinguerei
"regime" che puo' riferirsi a qualsiasi forma di governo anche democratico ma che ha anche una accezione dispregiativa come di una forma poco limpida al di la della veste legale da cui trae ispirazione (dizionario hoepli) da:
"dittatura" governo autoritario in cui tutti i poteri sono incentrati su un unico organo o una sola persona.
evidentemente non siamo in una dittatura ma la parola regime secondo me non è malposta.
Propongo un altro quesito sulle parole:
Il significato di "rivoluzione" ormai è (usando un brutto termine) sdoganato, è diventato quasi sinonimo di "festa campestre con ragazze con corone di fiori che distribuiscono icone di san francesco e che guevara". (permettetemi l'esagerazione)
E nascono quindi partiti o movimenti dal nome rivoluzione civile e ..... moderati in rivoluzione
dallo stesso dizionario si legge a proposito di rivoluzione: moto, politico o sociale, per lo più violento, tendente a modificare radicalmente...
mi pare di capire che, siccome il moto, nasce dal basso, dal popolo e quindi è condiviso (democratico, si potrebbe quasi dire) allora è considerato positivo anche se violento.
Invece "eversione" è definita come insieme di atti volti a sovvertire l'ordine istituzionale. Un commento sul sito della Treccani riporta: Nell’ambito del linguaggio giornalistico e politico attuale o comunque recente, riferito a gruppi, figure, azioni o progetti miranti a sovvertire l’ordine istituzionale, eversivo si è caricato con più forza di sfumature negative di significato.
Pare quasi che se gli stessi propositi sono perseguiti da pochi, si passa dalla rivoluzione alla eversione. E l'immagine che viene data dell'eversore è quella del terrorista che trama, che semina il panico....
E' un uso che potrebbe avere una sua logica.
Chiedo a voi: come considerate l'azione di un partito, di suoi rappresentanti eletti democraticamente che chiamano il popolo in piazza a manifestare non contro un'altro partito o movimento o contro una legge o un provvedimento ma contro una importante istituzione dello stato?
Se questo fosse ipoteticamente poi innescato solo da ipotetici torti subìti da una sola persona, la cosa difende gli interessi di chi?
In altre parole cos'è: democratica protesta, rivoluzione, sovversione, eversione.. mi aiutate a capire?

