io capisco che ognuno vede le cose dal canto suo e la mia filosofia è semplice: chiedere è lecito, rispondere cortesia.
Quindi chiedo, al modo mio, e mi becco le risposte: mi va bene con Mauro che è sempre stato estremamente gentile e disponibile, ci rimango male per una parola per il mio modo e la mia sensibilità fuori posto, che un po' mi fa star male. Lo dico chiaramente ora, l'ho detto chiaramente in reazione a ciò che mi ha dato fastidio.
Dopodiché: mi pare ovvio che non passerò la vita a fare incastri "liberi". Dopo averne fatto qualcuno (ho detto due-tremila, spero non mi si prenda alla lettera
Ma prima, per il mio modo di apprendere, è necessario provare un po' a scalfire il legno con gli scalpelli, a cercare l'angolo a 90 con la pialla o con lo scalpello, a rifinire un pezzo *a misura*.
Una volta che questo è più o meno fatto quelle volte che serve, posso passare alle scatole, come hai giustamente predetto.
Poi, secondo il principio: "cosa fatta, capo ha" quelle scatole troveranno alternativamente un padrone diverso o una funzione col loro Costruttore
In summa? Credo di aver trovato un po' di pregiudizio, sia da te, Alberto, che da altri come Michele gmgd. Ma magari sono io: non ho la pretesa di essere nel giusto, specie in un ambito nel quale muovo i primissimi passi. Ma come mi sento lo so, e lo dico. Nel caso interessasse a qualcuno.

