Vero! Anche qui ci sono centrali, meno grandi e potenti, ma costruite con analoga cura che sono ora sede di spettacoli e congressi.
Qualche frase tratta da una ricerca reperibile sul sito della regione
Superata dunque la lunga fase d’impasse connessa alla copertura finanziaria dell’impresa, i lavori per la realizzazione dell’impianto di Fies - come venne denominata la centrale sul Sarca - una volta ottenute le concessioni governative e trovati gli accordi con i comuni in cui sarebbero sorte tanto le opere di presa, quanto l’officina idroelettrica, iniziarono nei primi mesi del 1906. Ad aggiudicarsi gli appalti per le opere di sterro e di carattere murario furono imprese locali, la fornitura del materiale idraulico andò alla ditta Rusch di Dornbirn, quella di tutto il materiale elettrotecnico venne aggiudicata alla filiale viennese della Siemens & Schuckert, le linee ad alta tensione vennero realizzate da ditte viennesi, mentre la Richard Ginori di Milano fornì gli isolatori a 20.000 volt[98].
I lavori di realizzazione della centrale, nella sua capacità più circoscritta, vale a dire con un potenziale di 3.000 kW, vennero ultimati nell’autunno del 1909, i costi di realizzo però, anziché di 3.500.000 cor., come preventivato, lievitarono a 4.628.000 cor., a causa del ritardo nella realizzazione dell’opera, del rincaro dei prezzi e di una serie di imprevisti, rivelatisi particolarmente costosi.
