Andrea ha scritto:Mi spieghi come fai?
Ti faccio qualche foto, ma ci vorrà un po' di tempo perchè tra lavoro, bambini a casa da scuola e cefalea a grappolo, è un periodaccio.
Sulla parte concava (quella in alto quando falci) stai molto radente, con un angolo quasi a 0°.
Sulla parte convessa, aumenti l'angolo, ma non saprei dirti esattamente fino a quanto. In ogni caso, se la lama è un po' arrugginita, cominci a limare radente come sopra e ti inclini man mano finchè non vedi somparire la ruggine e poi ti fermi.
Lima dolce (smooth) con limate scivolate in diagonale, non avanti e indietro.
Poi ci passi la cote con un angolo leggermente superiore ai precedenti, con il movimento classico, quello per affilate i coltelli da cucina con l'acciarino. In questo modo togli la bava e e rinforzi l'eggermente il bisello.
Come dicevo, quando è affilata di fresco è un vero piacere da usare perchè riesci a tagliare anche le erbette basse e flessibili, senza sforzo e senza il classico slancio. Con un colpetto si tagliano di netto. Però, per avere un paragone con pialle e scalpelli, una falce affilata di fresco non ti rade i peli del braccio.
Purtroppo quest'affilatura piacevole non dura a lungo, però c'è da dire che io ho pagato la mia falce (manico + lama) 20 euro, mentre vedo sul catalogo di Dictum che ce ne sono anche che costano 50 euro, quindi può darsi che quelle care mantengano l'affilatura più a lungo.
La tua, che è d'annata, è sicuramente migliore della mia che è di fabbricazione recente.


